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Maroni - “Io non c’entro. Sono qui da 5 minuti. Chi li conosce a questi. Non c’ero prima. E se c’ero dormivo”
Miles Davis – uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, non soltanto nel jazz – era un uomo di poche parole. La sua voce, che si sente in qualche registrazione in studio, era bassa e rugginosa, probabilmente proprio perché usata raramente. Ma quando parlava, ero spesso abrasivo, ben cosciente dei torti subiti dai neri.
Una sera del 1987, fu invitato a una cena da Ronald Reagan. A un certo punto, Nancy, la first lady, gli si rivolse, evidentemente ignara di chi fosse quel tizio seduto a tavola con lei, e gli chiese garrula che cosa avesse fatto nella vita per meritare un invito a cena alla Casa bianca.
«Be’ – rispose Miles Davis con perfetto aplomb – ho cambiato il corso della musica 5 o 6 volte. E lei, oltre a scopare con il presidente?»
Miles Davis va alla Casa bianca « Sbagliando s’impera (via alchemico)(via curiositasmundi)